TENUTA LA CHIUSA: AZIENDA AGRICOLA ED AGRITURISTICA

L’Azienda Agricola La Chiusa si affaccia sul golfo di Portoferraio e deve il suo nome al muro che la circonda e racchiude i 20 ettari di proprietà. Le sue origini risalgono al 1700, periodo in cui è stato costruito il muro e il fabbricato principale con la cantina e la cappella gentilizia.
La villa con la doppia scalinata è invece di epoca successiva. La Chiusa ha ospitato anche Napoleone Bonaparte in ben due occasioni: la prima volta subito dopo il suo arrivo sull’Isola mentre era all’ancora in attesa di essere ricevuto con i dovuti onori a Portoferraio e successivamente dopo una battuta di caccia sul Monte Fabbrello. Nel 1815 soggiornarono nella tenuta i Ministri plenipotenziari della Santa Alleanza, incaricati di restituire ai Lorena il Granducato di Toscana.
Nel corso di tre secoli si sono succedute alla guida dell’Azienda la famiglia Senno, che la fondò nel 1700 destinandola fin dall’inizio all’attività vinicola e la famiglia Foresi che, acquistatala a metà dell’ottocento, nel corso di 150 anni l’ha portata a raggiungere i più alti livelli in termini di qualità e prestigio. Ultima erede della famiglia è la Signora Giuliana che si è resa valida interprete di tanta passione e dedizione dei suoi avi aggiungendo lustro e una sempre più alta qualità al nome e ai prodotti della Chiusa.


Dal 2003 la proprietà ha vissuto una ulteriore evoluzione passando dalle mani di una Giuliana a quelle di un’altra Giuliana, la Signora Bertozzi Corradi che con la sua famiglia, produttrice di cartoni animati per il cinema e la televisione, ha portato all’Azienda un valore aggiunto che le farà sicuramente raggiungere, nei prossimi anni, traguardi sempre più alti.
Sotto la nuova gestione sono stati eseguiti lavori di restauro che hanno coinvolto la cantina, la villa padronale e tutti gli appartamenti. Importanti novità hanno riguardato anche il settore vitivinicolo con l’aumento della superficie vitata, passata dagli originari 8 ettari a 13,5; sono infatti stati introdotti nuovi impianti di Aleatico ed Ansonica, i due vini passiti locali di più alto pregio e la ricerca di nuovi vitigni da affiancare a quelli tipici è continua. Il tipo di allevamento è a cordone speronato, con potatura corta per una migliore qualità a scapito di una più facile quantità.
Per lo stesso motivo, in primavera, si diradano i grappoli, se sono troppi, e durante la vendemmia si selezionano le uve. I vitigni sono quelli tradizionali dell’Isola d’Elba: a bacca bianca il Procanico, varietà del Trebbiano Toscano, il Sauvignon Blanc e l’Ansonica; a bacca rossa il Sangioveto, una varietà ad acino piccolo del Sangiovese toscano, il Merlot e l’Aleatico.
Un Cenno particolare va riservato proprio ai due vini passiti: Aleatico e Ansonica: il primo è un vitigno aromatico a maturazione precoce che viene appassito su appositi graticci e pressato leggermente dopo circa 15 giorni, è di certo il vino più famoso e ricercato dell’Elba; il secondo è un vitigno di antichissime origini orientali giunto fino a noi passando attraverso la Sicilia, l'Isola del Giglio e la costa dell'Argentario. Ancora oggi è possibile reperirlo esclusivamente in queste località. La gamma di vini prodotti, tutti DOC, comprende l'Elba Bianco, l'Elba Rosso, l'Elba Rosato, l'Aleatico e l'Ansonica. Altro vino rosso è il Grecale IGT ottenuto da uve Merlot e Sangioveto; si producono anche pochissime bottiglie di Grappa monovitigno di Aleatico e di Acquavite monovitigno di Sangiovese. Fiore all’occhiello dell’Azienda è anche l’olio extravergine di oliva che per la sua alta qualità, con un’acidità inferiore allo 0,3%, ha da pochi anni ottenuto l’IGPIGP (Indicazione Geografica Protetta).


Le cultivar aziendali sono quelle tipiche della Toscana: pendolino, moraiolo, leccino e frantoiano. Gli olivi vengono potati e concimati a mano, così come avviene per la raccolta, che all’Elba viene fatta intorno alla fine di ottobre. Per un elenco completo dei nostri prodotti vi consigliamo di consultare la categoria i "Prodotti. "